Prosegue il percorso di integrazione e scoperta del territorio per i beneficiari del progetto SAI di Brancaleone. Quest’ultimi hanno vissuto una giornata carica di emozione e meraviglia visitando il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l'iniziativa è nata dalla volontà di connettere i ragazzi dei centri con il patrimonio storico della terra che li ha accolti.
Il momento più emozionante della giornata è stato, senza dubbio, l'incontro ravvicinato con i Bronzi di Riace: simboli universali del nostro patrimonio. Accompagnati dagli operatori e dai mediatori culturali, i ragazzi hanno osservato i capolavori del V secolo a.C. con stupore, per molti di loro è stata la prima volta di fronte a opere di tale portata. La bellezza è un linguaggio universale, capace di abbattere ogni barriera linguistica o culturale.
Naturalmente la visita si è estesa ai quattro piani del Museo, ripercorrendo la storia della Magna Grecia, questo momento ha rappresentato un tassello fondamentale del percorso di accoglienza: conoscenza delle radici, integrazione culturale e educazione al patrimonio.
Grazie a questi momenti abbiamo la conferma che l’integrazione passa anche attraverso la condivisione della “Grande Bellezza” calabrese.

Successivamente, si è tenuto un incontro per discutere di alcune tematiche culturali con lo sceneggiatore e poeta Massimo Barilla, il quale ha aperto il dialogo con i ragazzi comparando i miti e le storie del passato con le realtà più moderne, includendo la percezione che ognuno ha dell’altro e di come viene interpretata la diversità.
Oltre l’incontro e la visita al Museo, mediatori, educatori e beneficiari dei SAI di Brancaleone e Montebello hanno conosciuto alcuni rappresentanti di paesi africani, che sono ospiti qui a Reggio Calabria per portare avanti diversi progetti.
Un ringraziamento speciale va alla direzione del MArRC e a tutti coloro che rendono possibili queste esperienze di crescita collettiva, dimostrando che un territorio che accoglie è un territorio che arricchisce.




