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Il Disagio Giovanile a Reggio Calabria: un'emergenza che la politica non può più ignorare.

2026-05-15 16:22

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Territorio,

Il Disagio Giovanile a Reggio Calabria: un'emergenza che la politica non può più ignorare.

A Reggio Calabria esiste un disagio giovanile profondo, silenzioso e spesso sottovalutato. Exodus Calabria ha idee chiare su come intervenire.

A Reggio Calabria esiste un disagio giovanile profondo, silenzioso e spesso sottovalutato. Un malessere che non nasce all’improvviso, ma cresce lentamente tra solitudine, assenza di opportunità, povertà educativa, precarietà economica e mancanza di punti di riferimento. Troppi giovani oggi si sentono abbandonati, senza prospettive e senza spazi in cui esprimere talenti, sogni e fragilità. Quando una città non riesce a offrire ascolto, sostegno e occasioni concrete alle nuove generazioni, il rischio è che questo disagio sfoci nelle sue forme più pericolose. In molti casi, infatti, la solitudine e il senso di vuoto portano alcuni ragazzi a rifugiarsi nella droga, nell’alcol, nel gioco patologico o in altre dipendenze che finiscono per distruggere lentamente vite, famiglie e relazioni sociali. Non si tratta soltanto di devianza o cattive scelte individuali. Dietro certe situazioni esiste spesso una sofferenza ignorata, una fragilità che non è stata intercettata in tempo. E quando mancano luoghi di aggregazione sani, attività culturali, sostegno psicologico e opportunità lavorative, la strada, le dipendenze o l’isolamento diventano per alcuni l’unica via di fuga da una realtà percepita come senza futuro. Il problema riguarda l’intera comunità di Reggio Calabria e non può essere affrontato soltanto dopo l’emergenza, quando ormai il danno è già evidente. Serve prevenzione. Serve presenza delle istituzioni. Serve una politica che abbia il coraggio di mettere davvero i giovani al centro.

 Per questo motivo è fondamentale rivolgere un appello a tutti i candidati a sindaco: il disagio giovanile deve diventare una priorità assoluta nei programmi elettorali. Non bastano slogan o promesse generiche. Servono progetti concreti e investimenti reali. 

Occorre:

- rafforzare i servizi di supporto psicologico gratuiti e accessibili;

- investire nello sport, nella cultura e nelle attività sociali come strumenti di prevenzione;

- creare centri giovanili e spazi sicuri di aggregazione nei quartieri;

- sostenere le famiglie e le scuole nel contrasto alle dipendenze; 

- promuovere campagne di sensibilizzazione contro droga e gioco patologico; 

- creare opportunità lavorative e formative per evitare che i giovani si sentano senza futuro;

- recuperare le periferie e restituire dignità ai territori più fragili. 

Una città che lascia soli i propri giovani è una città destinata a perdere il proprio futuro. E Reggio Calabria non può più permettersi di assistere in silenzio alla crescita di questo malessere sociale. I giovani non chiedono privilegi. Chiedono ascolto, possibilità e speranza. La politica ha il dovere di rispondere con responsabilità e coraggio, trasformando il contrasto al disagio giovanile in una battaglia concreta, quotidiana e condivisa. Perché il futuro di una città si costruisce partendo proprio da chi oggi rischia di sentirsi dimenticato.